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Il servizio di clowncare viene svolto due volte alla settimana presso i reparti di Pediatria, Dialisi e Sala Prelievi dell'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri (FI). Il progetto “M'illumino d'immenso” si propone il grande scopo, tramite l'insegnamento agli studenti delle tecniche di clowncare, di formare futuri medici consapevoli che il rapporto umano medico-paziente non sia un optional ma un elemento essenziale per il normale svolgimento della professione medica.


giovedì 10 luglio 2008

09 luglio 2008

Ciao a tutti! Stamattina ho fatto il mio secondo turno all’ospedale come dottor Latte e ne sono felice! Ho fatto il viaggio fino all’ospedale insieme a Formaggino, che ancora non conoscevo, ed è stato molto piacevole parlare con lui.
Arrivati dott.Formaggino si è bardato tutto mettendosi anche quel suo marchingegno per diffondere la musica, dopodiché ci siamo incamminati verso l’ignoto. Dato che ultimamente c’era stato poco tempo per il reparto di pediatria, in particolar modo per le visite allergiche, abbiamo saltato sia la sala prelievi che la dialisi, con la promessa che se non ci fosse stato nessuno in pediatria saremmo tornati sui nostri passi. Comunque, mentre camminavamo nei corridoi, un signore della dialisi, di cui ora non mi ricordo il nome, ma che è quello che ha fatto il rappresentante della Perugina, ci ha bloccati e salutati calorosamente, quindi diciamo che un contatto con la dialisi lo abbiamo avuto ugualmente.
Arrivati in pediatria siamo stati accolti a braccia aperte, Formaggino è un clown popolare, si è fatto dire se ci fossero pazienti e quale fosse la loro condizione, così abbiamo appreso che c’era una ragazza che si era operata ai piedi e, nella stessa stanza, un altro ragazzo che si sarebbe operato nella tarda mattinata; inoltre, era giorno di visite allergiche. Abbiamo così iniziato dalla sala d’attesa per le visite e vi abbiamo trovato due bambine di tre anni e due bambini appena nati. Formaggino ha fatto dei palloncini alle bambine, io invece ho parlato con una mamma e cercavo di fare da spalla a Formaggino. Poi siamo andati nella stanza dei ricoverati e lì Formaggino si è “improvvisato” medico, così ha visitato il ragazzo che si sarebbe dovuto operare misurandogli anche la febbre in gradi ”babultz”, o simili, ed auscultandolo con un fonendoscopio rotto. Ha ottenuto così due risultati, il primo è che il ragazzo ha smesso di giocare con una specie di videogioco portatile, il secondo, che la sua mamma non smetteva di ridere. Comunque anche la ragazza già operata si è divertita ed ha ricevuto in premio per l’operazione un bel fiore.
Poi ci hanno chiamato nella stanza delle visite, la prima ad entrare è stata Rebecca, una delle due bambine di tre anni, e, dato che mancava l’infermiera (cosa che mi ha fatto ripensare alla parole della signora che avevo incontrato l’altra volta in sala prelievi con Nuvola), la dottoressa ci ha “assunti” come assistenti-clown!!! La bambina, accompagnata dalla mamma e dalla nonna, non ne voleva sentire parlare nemmeno alla lontana di sottoporsi alla prova, allora io ho dato il mio naso alla nonna (io indossavo un naso prestato da Formaggino), ma senza ottenere grandi risultati, visto che tanto le cadeva continuamente! La mossa successiva è stata quella di farmi fare le bolle di sapone per distrarla, ma le bolle non venivano e se venivano scoppiavano subito, quindi anche questo non ha sortito alcun risultato. Tra pianti, strilli e quattro persone che cercavano di calmarla la dottoressa è riuscita a finire le punturine, ma mi è dispiaciuto che non si sia riusciti a tranquillizzarla. Usciti c’erano ancora altre persone che aspettavano il loro turno, allora nuovi palloncini, nuovi racconti, nuove domande ecc… Abbiamo assistito ancora ad altre due prove allergiche e Formaggino era addetto alle boccette dei test, mentre io alla scrittura dei dati dei pazienti, ormai, davvero, eravamo stati assunti!!!
Quando, terminato il turno, ce ne siamo andati ero felice per essere ritornato in ospedale; come l’altra volta più che agire sono stato a guardare, ma spero che sempre più mi sciolga e riesca ad interagire al meglio con le altre persone, altrimenti davvero mi dovrò chiamare dott. Latteaiginocchi!!! Scherzo, comunque voglio ringraziare Formaggino, perché ho imparato molto e mi ha aiutato a parlare con gli altri, specie quando siamo andati a misurare la febbre in gradi Babultz. Sempre più sono contento di poter fare queste esperienze, perché si ritorna sempre un po’ più ricchi a casa e si impara cose che solo in questo modo si possono capire. Grazie!! Ciao!
Dott. Latte

Postilla di Formag:
Grazie, dottor Latte, per il tuo report… condensato. Non voglio aggiungere molto, magari una notarella alle prove allergologiche di Rebecca: la bimba ha dovuto sottoporsi a prove particolarmente tortuose, effettuate con uso di alimenti freschi! Non vi dico le boccette e i barattoli (in totale, più di 20!!)… e passami il barattolo… e aprilo… e metti il pezzo di frutta nel bicchierino…. e tritalo… e intingici la lancetta… e scrivi sulla tabella a che numero siamo arrivati… Insomma, se mercoledì mattina non ci fossimo stati io e Latte, la dottoressa sarebbe diventata allergica al suo lavoro.
Comunque, è finito tutto in allegria. Bravissima la mamma di Rebecca!!
Mi è assai dispiaciuto non riuscire ad andare a Dialisi: ci siamo comunque premurati di telefonare agli infermieri e chieder loro di salutarci tutti i pazienti.
Ah… per la cronaca: Rebecca è poi risultata allergica al Latte e ai Formaggi.
he he he… non è vero! O forse si?...

Formag

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