Stranamente ben 10 minuti in anticipo arrivo in ospedale, vedo Nuvola in lontananza che sopraggiunge borbottando... Ci cambiamo veloce veloce, ho i miei fiocchi alle trecce nuovi da mettere, gli altri sono sul pannello regalato all'Alcas, un primo turno in un certo senso... Via in sala prelievi, a differenza del solito poco affollata.. Un saluto veloce ai coumadiniani e mi avvicino ad un ragazzino di terza media che stava facendo finta di studiare arte per l'interrogazione, incontriamo poi un cuoco arabo e un magazziniere di arredi dei treni.. Pausa caffè, nella fila della cassa incontriamo un signore molto carino che ci vede vestiti in quelle condizioni e vuole offrirci il caffè in tutti i modi...In dialisi parlo a lungo con un'infermiera del reparto, poi con i mitici Gini, un saluto a Bruna che mi racconta del suo bisnipotino che si diverte a seccarle le piante, Patrizia del suo albero di Natale, della figlia e dei suoi gatti... In pediatria troviamo due neo genitori con una figlia splendida di nome Estela che vuol dire "scia della stella cometa" tradotto dallo spagnolo, poi nella sala giochi incontriamo un bambino di un paio di anni che all'inizio aveva paura dei nostri camici, poi piano piano con la magia delle bolle di sapone ha preso confidenza e ha giocato con noi. C'era anche una bambina somala anche lei di 2-3 anni molto più spavalda, subito si è avvicinata e voleva giocare.Bel turno, belle sensazioni, grazie Nuvola.
Pallina
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