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Il servizio di clowncare viene svolto due volte alla settimana presso i reparti di Pediatria, Dialisi e Sala Prelievi dell'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri (FI). Il progetto “M'illumino d'immenso” si propone il grande scopo, tramite l'insegnamento agli studenti delle tecniche di clowncare, di formare futuri medici consapevoli che il rapporto umano medico-paziente non sia un optional ma un elemento essenziale per il normale svolgimento della professione medica.


venerdì 4 luglio 2014

27 Giugno 2014

Ciao a tutti clown!!! Il turno di oggi mi ha lasciato una scia di colori, odori, suoni perché mi sono veramente immersa senza pensare, guidata dal mio istinto.. Fragola, la piccola Fragola è una chicca di dolcezza .. Siamo entrate per mano in sala prelievi, abbastanza affollata.. Ho parlato con due signore anziane, una delle quali ben 93 anni, che mi hanno raccontato la loro vita e la loro solitudine, bellissime!! Un signore un po' restio, alla fine ha fatto una risata dicendomi: visto che son riuscito a ridere? In psichiatria l'infermiera ci ha detto che C era agitato per il percorso di recupero che dovrà affrontare..dormiva. Ho conosciuto 6 persone molto disponibili con 4 delle quali nel terrazzino abbiamo cantato canzoni di Vasco e Battisti battendo le mani..avevo le lacrime in pelle per l'emozione e la gratitudine verso queste persone.. Grazie!! Parlando con una ragazza molto giovane ho scoperto essere la sorella di un amico di mio figlio..incredibile!!! In dialisi era tutto tranquillo e piuttosto sereno.. Parlato a lungo con G...e un signore anziano stanco del tour de force al quale sono sottoposti coloro che fanno dialisi ma alla fine ha concluso sorridendo: però, caramella, se si vole campare l'è così.. Molto ricca e soddisfatta sono uscita con Fragola e abbiamo incontrato , credo la direttrice, contenta del lavoro svolto dai clown soprattutto un psichiatria.. Che dire e coda volere di più? Sono soddisfatta e di nuovo grazie a tutti voi clown..


Bacioni da Caramella !!! 

21 Giugno 2014

Questo è il report di Farfallina, con le sue emozioni e tutto il suo cuore.
Come racconterà lei, non era una giornata facile, ognuno con il suo "retroterra" di lacci più o meno pesanti della settimana, le difficoltà ambientali incontrate nei reparti (soprattutto del personale…)...eppure.... con impegno e semplicità la magia arriva anche stavolta....
Siamo arrivati molto presto, ma ci siamo trovati la porta del centralino chiusa. Allora visto che avevo dormito vestito e truccato da Dott. Pasticca abbiamo deciso che io salissi direttamente in sala prelievi, mentre lei si preparava, imbattendomi immediatamente in quell’aria pesa che si respirava, non usuale in sala prelievi, dove al massimo trovi un po’ di indifferenza e pensieri per i fatti loro: la tensione ovviamente si trasferiva dagli operatori anche ai pazienti.
Ecco che vedo un bel pancione con un’altra bambina bellissima, dolce e un po’ scontrosa nella carrozzina…. Ci vogliono un po’ palloncini e, soprattutto, di bolle per sciogliere il ghiaccio e far arrivare i primi sorrisi che si gonfieranno il cuore ancora di più non appena arriva Farfallina con la sua dolcezza e un po’di stick adesivi. Allora mi allontano e posso dedicarmi ad altre persone che sembravano chiuse nel loro mondo ma che poi al primo contatto si gettavano negli abbracci e nei sorrisi. Una ragazzina in particolare, accompagnata dalla madre, sembrava tutta chiusa nel suo mondo ed invece, …… al primo contatto con i pupazzetti dispettosi, ha allargato il suo sorriso e dichiarata la sua profonda paura per quell’ago che doveva affrontare. Con Dott.sa Farfallina allora procediamo con la misurazione della pressione “ridanciosa” e lo strumento in effetti ci indica un po’ di problemi emotivcolicisticopensierosi, convincendoci subito a intervenire con una una cura intensiva di “solletico dell’anima”…. Nonostante il clima un po’ “da trincea”,e qualche mugugno”, la accompagniamo dentro cercando la giusta misura fra la distrazione della ragazza e non forzare troppo la mano con il reparto. Missione compiuta… riusciamo a strappare qualche sorriso anche agli operatori.
Qualche altra mamma da distrarre, qualche signore di una certa età che viene attratto dai giochi, … poi un signore anziano mi rimbrotta per non averlo stordito con qualche magia le settimane prima e dopo essere ripassate dalla nostra bambina dagli occhi dolci che nel frattempo ha cominciato a buttarci baci, procediamo verso la dialisi….Ancora di più delle altre volte ci capita di intrattenerci per i corridoi con piccole deviazioni laddove ascoltavamo una richiesta o un bisogno in tal senso, dal bar, alle sale di aspetto, fino a trovarci invitati dentro cardiologia…. Pur rimanendo concentrati sui reparti da coprire col turno, quando il tempo lo permette e la situazione lo richiede, credo che questa sia una buona cosa, ci permetta nuovi incontri e, soprattutto, di seminare il nostro messaggio, dare il nostro abbraccio affinché possa allargarsi il più possibile nell’ospedale… chissà un giorno questi piccoli semi arriveranno di nuovo anche in pediatria….. chissà…
Di psichiatria dirà molto Farfallina, ma vi assicuro che non riuscire a venir via, dopo che si sono contagiati anche gli infermieri è bella cosa… ci siamo ritrovati ad accompagnare il pranzo, con un po’ di note, senza che questo“destrutturasse” quel momento ma, anzi, lo rendesse più umano, più gioioso, più partecipe…. Qualcuno ci chiedeva anche di mangiare con loro…. La musica, come la Pet Terapy sono un buon mezzo per abbattere dei muri… Questa volta non solo Dott. Cavallo ha partecipato con le sue doti canore e con Farfallina ci siamo integrati con ruoli e approcci diversi di ascolto e dialogo diversi….. Un po’di commozione da parte dei pazienti quando siamo andati via (e non solo da parte loro…) qualche sorriso in più da parte degli infermieri accompagnati da qualche nota…. Usciamo senza uscire del tutto, portando il reparto e questa atmosfera con noi per tutto il giorno…

Vostro, onorato, Pasticca. Ecco a voi il “volteggio” delle ali di Farfallina…..

Ciao a tutti! Bellissimo e ricco di emozioni questo turno con Pasticca! ...... Si fa presto a dire turno.....dalle 8:30 ad oltre le immersi in una miriade di emozioni....dalla gioia alla paura, dalla commozione alla voglia di dare speranza e incoraggiamento!
Piccolo ostacolo appena arrivati perché il centralino ha aperto alle ore 9 quindi ho dovuto aspettare per truccarmi (ero già vestita e Pasticca già pronto).
Sala prelievi piuttosto piena, si respira tensione che arriva soprattutto dagli operatori e che a catena si riversa sugli utenti.....ho sentito non facile attraversare la barriera della loro rabbia, impazienza nell'attesa, la loro insofferenza e lamentela. Mi giro e una bellissima bambina di due anni mi guarda seduta nel suo passeggino. Mi chiama con gli occhi e .....figurati! Mi tuffo da lei! Aveva già i palloncini di Pasticca, io le ho regalato le mie pine con le farfalle gli adesivi. Che bei sorrisi mi ha regalato! L'abbiamo intrattenuta diverse volte per tenerla serena nell'attesa che la mamma facesse la curva glicemica. Piano piano si svuota la sala e ci avviamo verso la dialisi. Musica e interazione nei corridoi....molto utile e divertente!
In dialisi molti dormono e una brutta notizia ci arriva: U. ha avuto un'encefalite e non ce l'ha fatta. Non so dire come sono rimasta ma posso dire che mi ero affezionata e non dimentico il suo modo gentile e rispettoso degli uomini di una volta. Qualche parola con chi è sveglio e il Furetto che fa colpo sulle infermiere! :) In dialisi l'atmosfera è sempre strana, si avverte spegnimento....non so....pesante!
Direzione psichiatria, ogni volta non vedo l'ora che arrivi il momento di andar li! Ancora Musica e bolle di sapone nei corridoi, ci fermiamo davanti cardiologia, una signora è in attesa di una visita. Molto bella, sorridente, sembra che aspetti il suo turno dal parrucchiere anziché per una visita cardiologia! Sorride, sorride....e si coccolare dal furetto, poi Pasticca entra nell'ingresso di cardiologia e io resto con lei.....subito tanta confidenza da donna a donna e poi mi dice che è li perché soffre di attacchi di panico e come al solito controllano anche il cuore. La tranquillizzo, le racconto che anche io ne ho sofferto e lei si meraviglia dicendomi: tu sei stata male? con quel sorriso? ...... :) la incoraggio con tutto il cuore, poi arriva il suo turno e mi saluta....splendente come il sole!Arriviamo in psichiatria accompagnati dalle bolle di sapone che sembrano indicarci la strada.....ignara che una meravigliosa esperienza mi attendeva! Subito davanti l'ingresso troviamo il Dott. Cavallo che ci accoglie felice! Ancora C. presente, ancora A. presente.....che percorso di sofferenza lungo stanno facendo, lo rispetto e ricordo il mio e nel mio ricordo apro il cuore e mi apro a loro. Ci sono diverse persone nuove, andiamo in terrazza e una signora ci accoglie osservando con la gioia e la curiosità di una bambina i nostri camici e tutti gli oggetti che ci abbiamo messo! Li vorrebbe tutti, allora decido di darle gli adesivi, Pasticca mi ricorda di non dare niente quindi chiedo alle infermiere il permesso che mi concedono. Cosi si riempie la maglietta di adesivi! Buffissima :) Subito Pasticca con la chitarra e il Dott. Cavallo intonano bellissime canzoni e l'emozione mi arriva alle lacrime. In terrazza c'è anche C., ancora spento, chiuso nel suo mondo, non partecipa, mi siedo accanto a lui. A un certo punto decide di andare a dormire. Lo lasciamo andare ma sentivo che il mio compito non poteva essere finito con due parole di conforto che forse non aveva neanche sentito. Cosi prendo coraggio e decido di raggiungerlo in stanza. Mi alzo e vado! Lo trovo disteso in posizione fetale, abbracciato al suo cuscino, quanta solitudine!!!!! Mi avvicino a lui nel rispetto di quel momento e gli sussurro all'orecchio: hai sonno? mentre con una mano cli coccolo la schiena. Mi fa cenno di si. Resto in silenzio con lui. Gli dico sempre sussurrando in silenzio che vorrei cantargli una ninna nanna, gli chiedo il permesso e mi risponde di si......il ghiaccio si sta sciogliendo e al suo cuore stava arrivando calore. Gli sussurro all'orecchio Buonanotte Fiorellino e un piccolo sorriso si accende, cosi flebile, una fiammella.... quanta gioia per me, quanto onore e fortuna assistere alla sua apertura. Dopo la ninna nanna gli ricordo che è quasi ora del pranzo e gli chiedo quali sono i suoi gusti: dal cinghiale alle torte nuziali, vien fuori di tutto e poi io gli dico i miei. Si gira e mi guarda sorridente.....a quel punto gli chiedo con un tono di voce più deciso se posso fargli un giochino .....si mette seduto e sveglio come un grillo mi dice: che giochino mi fai? ECCOCI!!!! CI SIAMO! E' L'ORA CHE IO FACCIA UNA MAGIA! :) Con totale naturalezza gli faccio vedere il libro incantato e poi giochiamo con gli elastici :) EVVIVA SI E' RIACCESO!!!!! :) La mia gioia è alle stelle! Gli chiedo e gli va di tornare a cantare e mi dice di si! Allora si alza e come nuovo torniamo in terrazza :)La mia esperienza era questa, mi aspettava tutto questo miracolo! Sono grata alla vita a M'illumino! Il mio senso materno, la mia dolcezza, il mio sentire le persone, la mia esperienza di sofferenza, il mio coraggio.....era tutto venuto fuori senza alcuna difficoltà!
Il turno in psichiatria continua in terrazza e oltrepassa le ore 12.....fino alle 13 a cantare con tutti loro......stupende persone da cui ho tantissimo da imparare!
Ringrazio sempre il mio tutor Pasticca, sempre incoraggiante e "tranquillizzante"!!!!!
manca il finale ovviamente con saluti e abbracci ......



da Farfallina!

14 Giugno 2014

Ciao a tutti quanti, scusate tanto per il ritardo, fra l'inizio del tirocinio e i vari controlli in ospedale mi ero completamente dimenticata del report!! Piacevolissimo questo turno con Arancina, da mesi puntavo a lei come tutor, ma non ero mai riuscita a prenotarmi in tempo! 8.30 davanti all'entrata, ci cambiamo e nel frattempo io le racconto del mio recente ricovero, e poi via in sala prelievi, particolarmente affollata. Un signore ci aggancia subito con la sua simpatia e le sue battute sagaci; ci fermiamo a parlare un po' con lui, e
scopriamo che è un giornalista e scrittore, in procinto di pubblicare una raccolta di suoi scritti e aforismi. Gli lasciamo anche l'indirizzo della nostra pagina facebook, così che possa mandarci qualcosa di suo. Mentre parliamo con lui, intrecciamo il discorso anche con due signore davanti (ecco la vera bellezza dell'essere clown, non solo entrare noi in contatto con le persone, ma spesso essere anche un tramite per invogliare le persone a parlare fra loro), la Signora R. e sua figlia. La signora parla con noi apertamente, senza timore di svelarsi, e la vediamo sotto diverse sfaccettature del suo carattere, dolce, forte, testarda, e con tante cose belle dentro, sicuramente una signora con delle esperienze di vita particolari. Ci dice di essere una maestra, e parliamo di come in questi tempi, anche nelle professioni che si basano sull'interazione con l'altro e sul prendersi cura, dominano
l'indifferenza e la rabbia, che talvolta si trasformano in violenza. Nell'uscire dalla sala prelievi vediamo una signora che legge un libro: è il libro che da settimane sta sul comodino di Arancina, senza essere mai letto! (Memorie di Adriano era il titolo? non mi ricordo) Lo prendiamo come un segno: Arancina deve leggere quel libro! Andiamo in psichiatria, che mai mi era capitato di vedere così ronfante. Ce ne andiamo ai tavolini, aspettando che si alzi qualcuno, nel frattempo scambiamo due parole con un'infermiera
tirocinante. Vediamo arrivare una signora che si siede in terrazza e andiamo subito da lei. La signora N. non vuole parlare di sé, lo si vede subito, addirittura non vorrebbe nemmeno dirci il suo nome. Quando le chiediamo perché si trova lì ci risponde "perché sono troppo buona" e per quanto fosse un modo per sviare il discorso, penso che ci sia un fondo di verità. Sarebbe stato interessante scoprire di più su di lei, ma non insistiamo, e teniamo il
discorso sul generico. Ci dice di aver lavorato alla vendita di scarpe, e di avere una passione per le ciabatte; ci fa vedere delle ciabatte arabe, di quelle con il ricciolino sulla punta. Sembra molto interessata ai vari orpelli sulle nostre divise clown, quindi le regaliamo qualcosa: io la foca di peluche, e Arancina una spilla. Solo dopo ci ricordiamo che non si dovrebbe fare regali a chi sta in psichiatria perché possono essere pericolosi, quindi lo diciamo all'infermiera e lei li tiene da parte: li restituirà alla signora al momento delle dimissioni. Infine andiamo in dialisi: anche qui dormono tutti, ma noi andiamo dall'infermiera Letizia che ci da i bulbi di zafferano da piantare in agosto sul vialetto che va verso il pronto soccorso. Ci fermiamo un po' a parlare con lei e con E. di piante e giardinaggio, e Arancina ci racconta l'aneddoto dell'oleandro annaffiato con la varichina. In definitiva, forse uno dei turni migliori che abbia fatto finora, sia perché mi sento più sicura rispetto all'inizio, ma anche e soprattutto perché mi sono trovata molto bene con Arancina, e sono contenta di aver avuto l'occasione di passare una mattinata con lei!


Onigiri.

lunedì 16 giugno 2014

13 Giugno 2014

Il camice di Furetto è già lì che mi aspetta da l'ultimo mercatino per la onlus. Dando un'anima anche al camice colorato inconsapevolmente allora, mi devo essere detta: ti lascio qui, Furetto e quando ti indosserò di nuovo il - mio clown - sarà più pronto. Fatto sta che il mattino esco da casa e alle 7.30 sono belle che là. Giratina al giardino di Indra; rifletto sulla bellezza e la forza motrice di questo progetto Clowncare.
Poco dopo le 8 ecco arriva Dott. Nuvola, e ci si mette a spostare un po'di pietre (di ragionevolissima misura), che amorevolmente erano già state tolte da altri luoghi e messe nel pratino davanti al Giardino,disponendole attorno ai tronchetti della fortuna, piantine robuste e generose. Svelta.
Seguo Nuvola agli armadietti. Piccoli ragguagli. Lui mi suppurta molto serenamente, la mia bocca non è proprio prosciugata. Mi dice che salteremo la sala prelievi perché priorità alla Dialisi e a Psichiatria; Pur essendo un Furetto un po' testone, capisco immediatamente, entrati in Dialisi dopo le prime chiacchere al letto di un signore socievole, che è bene io ascolti - come legata - Poi mi abbandono un pochino quando, anche la signora al terzo letto che non aveva alzato lo sguardo concentrato su un note-book, sentendo che l'argomento erano gli animali...entra nella conversazione. Stiamo lì a me pare un bel po' e rifletto sul momento fondamentale per un paziente di qualsiasi natura, del distacco, il momento del saluto, nel quale si esce fisicamente dalle stanze col nostro naso rosso, lasciando, un profumo o un colore a riprova che ci siamo. Sgattaiolo dietro a Nuvola, dove incontriamo, per me battesimo, la cara Patty - momento francamente molto commovente, dove comunque grazie a venticello grecale allegro non fastidioso, mosso da Nuvola e anche da infermiere molto carine, non deborda.
Quando salutiamo mi sento unita a tutti i nasi rossi nel mondo, sebbene questo lo possa dire solo ora che scrivo questo report. Fra i due Clowngiri, un caffè e si va alla Direzione Sanitaria. E qui capisco la sollecitudine e attenzione di Nuvola e di tutti i Clowncare per un progetto si, ancora in cantiere, ma già avviato, di Pet Teraphy in Psichiatria, per il quale due Associazioni stanno camminando a fianco, un'idea nuova e rivoluzionaria proprio per i presupposti che porta e che richiederebbero anche la mano attenta e portatrice di - nutrimento -dalla Regione, Fondazioni.. Cosa che ancora non è proprio così. Questo è però l'impegno. Io ascolto con attenzione.
Poi, assicurato Nuvola che il Furetto c'è e non solo nella buccia esteriore, sorridendo...andiamo in psichiatria, dove direi una balla negandolo, molta mia clownvolontà, è predisposta. Pressoché tutti i pazienti dormono. Dott. Nuvola chiede di parlare con il medico in turno - dove in soldoni il dialogo è, che tutto al momento va bene anche perché se qualcosa non fosse andato sarebbe subito venuto fuori. Ma Nuvola, dopo, mi spiega che è stato importante parlare con lo psichiatra. Ci vogliono altri mesi, in complesso sei mesi per una prima valutazione psicologica e comportamentale, della persona adesso in carico alla Pet Therapy, che agisce in collaborazione sinergica con la psicoterapista della persona, l'infermiere di turno e i conduttori dei due cani. Questo tema è sicuramente coltivato con amore, attenzione, umiltà e rispetto, dalle due Associazioni ma che per ovvi motivi necessita anche risorse materiali per la vita stessa del progetto. Che comunque ha già risonanza fra i Media.
Passiamo a salutare una giovane donna, addolorata e tremante, per motivi che si capiscono da soli, e Nuvola l'abbraccia mentre le sfioro mentalmente il braccio, poi usciamo dal reparto col cuore un po' gonfio..
Sempre più accorgo dell'ampiezza e bellezza del lavoro dei Clowncare a Ponte a Niccheri infatti passando nei vari punti dell'ospedale s'incrociano persone in attesa davanti a vari ambulatori, dove Nuvola riesce sempre ad aprire i sorrisi a uomini e donne che poca voglia ne avrebbero, proprio in quel momento.
Si guarda l'ora. A me sembrano le 11:30 in realtà appena poco più della 10:00, il che fa dire al nostro "Caro Angelo" :- Per forza non s'è lavorato nulla! Sarebbe stato meglio iniziare dalla sala prelievi.- Usciamo all'ingresso dell'ospedale dove sostano una ragazza con flebo ...a traino..la nonna e la sorellina ma prima parla con un uomo che dovrà essere sottoposto a un intervento di trapianto. Io interiormente con sudore e mal di pancia,realizzo la fatica del lavoro; pur col rischio di ripetermi fino alla noia, guardo e vedo la grandezza del progetto Clowncare di "M'Illumino d'Immenso" e di tutto il grande immenso lavoro nel mondo e, insieme ad il Pianeta (anche detto oramai da mezzo secolo) Gaia, dove i Clown come palloncini che non esauriscono l'aria e sollevano sempre sé stessi e anche quelli che invece stanno per mollare la presa; da i bambini agli adulti, dai pesci ai fiori al corpo vivente della società, dove purtroppo vi sono luoghi di orrore, dove miserie guerre ingiustizie e dolore imperversano - rabbioso ululato dell'impero del Potere e dei Soldi, dove il sopruso regna dove a una umanità meno fortunata di noi tocca esistere, fino a non sperare più in niente. E Invece, nel Disastro ecco una leggera musica, camici colorati svolazzando entrano in medicherie, in camerate dimentiche di tutto, attimo - nell'unica legge valida del Qui ed Ora - di sospensione attenta che sfocia nell'immenso abbraccio di una Madre o di un Padre che allungano le braccia e in un sussurro:- Allora è vero! Possiamo ancora sperare in una Vita e in una Umanità migliore. Grazie Nasi Rossi amici dell'Amore
Ciao da Furetto

6 Giugno 2014

La giuggiola e tornata!!!!mamma mia che senso di agitazione che avevo ieri sera..un Po di pensieri...un Po di paura di "tornare"..di corsa stamani prendo l autobus e parto tempo neanche di rendermene conto e...eccolo il nostro nuvola che con un semplicissimo abbraccio mi fa partire come se avessi fatto l ultimo turno(grazie)...un turno veloce semplice e bello...sala prelievi mentre nuvolaa parte ad esplorare io trovo un trio di simpatici signori che mi parlano e spiegano un Po le varie situazioni familiari più o meno fortunate cerco a modo mio di fargli sorridere...e ripartiamo...dialisi...gino,.,avevo voglia di sapere come stava ..e sono felice di averlo trovato in forma...ho rivisto nella stanza syccessiva molto volentieri quel signore con gli occhiali,non mi ricordo il nome ma mi e sempre piaciuto tanto...sorride sempre anche se nonostante tutto gli ultimi tempi non gli sono andati poi meravigliosamente...e sempre bello sorridente..che meraviglia!!!nuvola nel frattempo quando io mi gusto la positività di mister occhialini parla con le persone davanti si libri e film e la relazione tra essi...un bel argomento loro feliccisimi ai miei occhi di ascoltarlo ...e via quel corridoio che a me mette sempre un Po di pensieri...quel affare lungo che porta in psichiatria...dormicchiolavano tutto...il caldo li coccola, si vede da come dormono senza lenzuoli e niente...giusto per chiudere un Po gli occhi..e quindi li lasciano pensare...sognare boh...cosa fanno non lo so ma gli lasciamo un pace...troviamo invece nel corridoio due bei giovanotti a a cui nuvola spiega la per terapy come funziona e a cosa serve...li salutiamo e lasciamo il reparto.abbiamo fatto piuttosto presto quindi ho dato una mano a nuvola a scaricare una macchina sommersa,di sassi e pietre per riuscire a fermare l ombrollone per far raffeescare la nostra Chanel..e ve lo devo dire...mentre ero li nel nostro giardino e arrivato a pranzare C.(paziente di psichiatria)con la sua mamma sorridente e lo ammetto...vederli arrivare li cercando di parlare di qualcosa di bello..un Po mi ha fatto battere il cuore!!!strizzo tutti in un abbraccio...

giuggiola!!!!

31 Maggio 2014

Turno arricchito da Pane E Sarciccia. Arrivo agli armadietti alle nove in punto, ci cambiamo e partiamo per la nostra missione!!!! Sala prelievi per fortuna poco affollata a parte una bambina carinissima a cui Pan colora i capelli della sua Barbie mentre io parlo con un signore interessato a sapere qualcosa di più dell'associazione e con una signora che mi chiede a che ora saremmo saliti in pediatria visto che ha il figlio ricoverato per polmonite, e io a malincuore le dico che purtroppo in quel reparto ci andiamo solo su richiesta. Ci spostiamo in una Dialisi piena ma dove tutti dormono e quindi preferiamo lasciar stare e concentrarci sulla Psichiatria. Arrivati in reparto ci imbattiamo in N. che all'inizio ci evita dicendoci che non ha bisogno di parlare con noi, poi forse ci guarda meglio in faccia, vede che siamo dù grulli e ci sediamo a parlare con lei. Ci dimostra come si può con due rapide mosse smaltire un mozzicone di sigaretta, prende il mio cappello per raccoglierci i suoi capelli e asciugarli per benino e infine cerca in tutti i costi di convincere Pan a farsi dare qualche pezzo del suo camice ma il mio Tutor resiste fino allo strenuo delle forze e lei capisce che quel CAMICE è pieno di emozioni e ricordi!!!!. Il nostro turno finisce qui non prima di aver incontrato Nuvola e averlo aiutato a trasportare una pianta dalla Direzione direttamente nel nostro splendido Giardino che non avevo ancora visto dopo l'ultima trasformazione.
Grazie di cuore a tutti e ci vediamo presto. 

DR SARCICCIA

30 Maggio 2014


Il turno è cominciato piuttosto presto;alle 8.50 eravamo già diretti (Io-Pippi e Nuvola) verso il reparto dialisi (abbiamo saltato la sala prelievi per poter dedicare più tempo agli altri reparti e nella fattispecie a coloro che sono in psichiatria).
Il turno è stato ricco di incontri nelle stanze della dialisi dove Nuvola ha dato da parlare a tutti ,anche alle infermiere,trovando moltissime cose di cui poter discutere.Io sono stata piuttosto un'ascoltatrice.
In psichiatria molti dormivano ;abbiamo parlato con due donne: una donna piuttosto giovane che dice di essere depressa e una signora che pare essere in quel reparto per la medesima ragione (depressione).La donna con la quale ha parlato Nuvola,l'avevo incontrata il turno precedente fatto con Pan . Mi è dispiaciuto molto rivederla lì perché quel giorno mi disse che avrebbero dovuto dimetterla ma lei non se la sentiva. è riuscita a rimanere in quel reparto. Da fuori sembrava nulla fosse cambiato. Voglio avere un briciolo di speranza che qualcosa in lei stia cambiando o cambierà. Insomma spero vada via da quel posto e trovi aiuto altrove. Alle 11.30 circa avevamo finito il nostro giro e siamo andati a vedere il laghetto (molto carino) che è stato realizzato nel giardino.
A presto,
Pippi